Gli ultimi articoli

Emiliano, la neve e i formiconi

Michele Emiliano non può ricordarla. Perché non c’era. Ci fosse stato non avrebbe potuto postare nulla. Niente Facebook né Twitter. Non parliamo di Google+. Gli sarebbe toccata la pala come raccontano le immagini della Settimana Incom. Parliamo della nevicata del…
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Dio è grande. La stampa un po’ meno

Premessa: non sono credente. Non credo alle giurie popolari ché in passato, alla fine della giostra, ci lasciavano sul groppone, se andava bene, qualche milione di morti. Non credo alla religione del mio tempo: il mainstream della comunicazione. Ché ha…
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DOMENICA IN ALBIS (A RAFFAELE CARRIERI)

Io nel guscio della cozza non resterò A spazzarmi via il soffio della Storia Nemmeno il guscio dell’amata Tratterrebbe ormai versi alla diossina Ma, caro Carrieri, il poeta nel ‘900, un’altra cosa offriva il suo collo ai pali del telegrafo…
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Ilva football club

La Spoon River dei campi di calcio in terra battuta sui quali si è scritto un pezzo della disastrosa parabola industriale del Mezzogiorno. Vite perdute e vite che resistono nella trincea della memoria raccontate attraverso la lente del calcio giocato…
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La zattera

Sei storie di call center racchiuse nello spazio di una “scialuppa”, in balìa del mare agitato dalla crisi. Imbarcati cinque donne, un uomo e un lavoro scambiato per gioco e poi diventato necessità assoluta di sopravvivenza; insieme stressante routine e…
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Libertè

Liberté! è un racconto in cammino. Nato alla tendopoli di Manduria nei giorni in cui ospitava circa tremila migranti tunisini. Nei giorni della polvere e dell’indignazione, della rabbia e del coraggio, della paura, delle sassaiole, dell’attesa, dell’ansia di rimanere reclusi…
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Invisibili

Non molto tempo fa gli operai dell’allora ITALSIDER vennero chiamati metalmezzadri. Era la generazione dei Cipputi, dei sindacati e degli scioperi che paralizzavano la produzione, della terra o del mare da coltivare, dopo il turno. L’ITALSIDER non c’è più. C’è…
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Il Natale più lungo del mondo

Le pastorali mi intristiscono, un po’ per motivi personali un po’ perché tentano di ridestare Taranto, in modo grottesco, dal suo colpevole sonno secolare. Una città che preferisce coprire con trombe, trombette e tromboni le voci del dissenso prim’ancora che…
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Il bosco della transumanza

Fulvio Colucci BOSCO DI SANTANTUONO (MOTTOLA) – Il tratturello martinese è un rivolo di pietra che sale lentamente la collina. Acquattato come una serpe dietro il guard rail, sembra il letto rinsecchito di un fiume. Mentre lambisce di sbieco il…
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Rieccoci

Dopo qualche mese, ritorniamo a raccontare la realtà attraverso il sito fulviocolucci.it .Parole e immagini per affrontare l’urto delle cose. Buona lettura

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